Amici della Tanaria
Amici della Tanaria
Amici della Tanaria

 

 

TANARIA, CONFINI SENZA CONFINI

 

 

 

 

 

Chi Siamo

 

L'idea di riunirci in un'associazione è stata la conseguenza inevitabile avvenuta dopo alcuni anni dalla stesura del progetto "TANARIA liberaMente". Il progetto, a sua volta, è il risultato di tanti anni (dal 1987) di attività di un'altra associazione, gli AMICI del FIUME di Ceva che tantissimo hanno fatto per recuperare, prima, e per mantenere dopo le acque del fiume TANARO da Ceva fino alle origini del fiume Tanaro e tutti i suoi affluenti oltre a focalizzare altri problemi legati all'ambiente del territorio definito, con intelligente intuizione dall'Associazione Carbonò, TANARIA.

 

 

Gli Amici del Fiume, dopo molti successi, primo di tutti aver lavorato per ridare vita ad un fiume che era stato ucciso dalle immissioni inquinanti, in primis quello devastante dell'ammoniaca, si è ragionato sul fatto che fosse tempo di trovare il modo di poter distribuire e concedere al territorio ed ai suoi abitanti la possibilità di poter utilizzare, a chi lo avesse voluto, il risultato di questo lavoro, spesso non abbastanza apprezzato proprio dagli "indigeni", concentrando l'attenzione sulle possibilità molteplici di offerta turistica che da questo ne potrebbero derivare.

 

 

Il progetto “TANARIA liberaMente” si può definire un progetto di riqualificazione turistica ed economica delle aree che si affacciano sul fiume Tanaro. Dal 2011, anno della prima stesura, ad oggi c’è stato un complesso lavoro di presentazione e condivisione con le amministrazioni locali, di aggregazione e messa in rete di diversi operatori del territorio e di associazioni ed un avvallo concreto da parte di due Unioni Montane (Alta Valle Tanaro e Unione Montana delle Valli Mongia e Cevetta - Langa Cebana - Alta Valle Bormida) a cui è seguito una deliberazione di finanziamento con prospettiva triennale da parte di tutte e due le Unioni.

 

 

Consideriamo altresì che la promozione a carattere EUROPEO del progetto, e la sua presentazione a fiere specifiche del turismo outdoor è, secondo noi, indispensabile. Stimolare oggi quel mercato, presentare le possibilità turistiche agli operatori Europei, esporre le potenzialità sono il viatico per consolidare anche eventuali opportunità di accesso a fondi europei importanti e specifici, soprattutto alla luce delle linee guida che arrivano proprio dall’Europa che parlano di "vasti territori" e sembrano calzare in modo perfetto sulle progettualità inserite in “TANARIA liberaMente”.

 

 

Per dare credibilità, se fosse necessario, a queste considerazioni si tenga presente che il bacino di utenza di cui si parla, e che comprende turisti dediti all’escursionismo ed agli sport all'aria aperta, persone che quindi potrebbero essere direttamente interessati alle offerte del progetto “TANARIA liberaMente”, è in Germania circa 13.000.000 di appassionati, in Austria 2.000.000, in Svizzera 2.000.000, in Francia 10.000.000, in Svezia 3.500.000 e in Olanda 4.500.000. Significa un bacino di utenza possibile di 35.000.000 di potenziali turisti!

 

 

 

 

I PUNTI DI FORZA DEL PROGETTO SONO:

a) Il fiume Tanaro ha, per sua natura e per una fortunata orografia, una conformazione che permette di considerare appetibili in termini turistici tutti e due i territori che gravitano sulle sue sponde, sia quella sinistra e sia quella destra. Questa particolarità concede la possibilità di non tralasciare nessuna zona geografica e di conseguenza pone nella possibilità di offrire opportunità economiche di sviluppo a tutti i residenti. TANARIA significa identificare un’intera comunità ed un territorio che ha una lunghezza di circa 230 km e di oltre 3.000 kmq e che offre una varietà eccezionale di “biodiversità”. Questi numeri lo confermano: il 58% nazionale delle speci di flora sono concentrate in TANARIA e sono, pensate un po', ben 1.474! Esiste poi una pianta, si chiama senecio persooni, che si trova, unica nel mondo, in TANARIA! La denominazione di Comunità Montana, nel caso di questi nostri territori, appare perfettamente calzante. Il significato del possibile coinvolgimento “universale” dei residenti pone nella vantaggiosa opportunità di non dover limitare i progetti per questa o quella posizione geografica, ma concentra gli sforzi e le economie, appunto, su un vasto territorio.

 


b) Il vantaggio di avere tre linee percorribili (acqua, strada e per l’ultimo tratto verso la sorgente anche una ferrovia) aumenta in modo esponenziale le possibilità di offerta turistica. Chi salirà sul treno turistico per arrivare fino ad Ormea potrebbe essere un amante del ciclismo estremo o della tranquilla modalità di percorrere in discesa la pista ciclabile, potrebbe voler sfidare le acque con la canoa o semplicemente addormentarsi con l’amo calato in acqua, potrebbe voler affrontare arrampicate impegnative oppure passeggiare tra i boschi osservando la natura, oppure potrebbe voler percorrere i nostri sentieri per un interesse artistico, culturale o spirituale. Questa semplice parte descrittiva focalizza in verità il possibile mercato, i numeri di possibili utenti, turisti che scegliendo la TANARIA per trascorrere i loro momenti di svago, possono avere una ricaduta economica su tutte le opportunità che si sapranno creare e l'indotto che ne consegue.

 



c) A questo bisogna aggiungere una peculiarità troppo spesso dimenticata: Il nostro territorio dista da 20 a 40 minuti dal mare. Quando ci fosse un flusso di turismo interessante, non sarà impossibile pensare a delle “navette” che, via terra, portino al mattino gli amanti del mare che arrivano dall’Europa del nord in qualche bella spiaggia della Liguria per poi venire riaccompagnati nei nostri territori la sera. Il tutto senza lo stress del parcheggio lungomare…

 



d) L’obbiettivo del progetto non è solo reperire e fornire economie o spunti, ma ha l'ambizione di poter garantire anche per gli anni a venire una continuità di azione e linea di intervento arrivando anche, nel caso di un successo più importante di quello che certamente esiste nei presupposti della riqualificazione, al controllo mirato per evitare sovrapposizioni di offerte o inflazione di strutture. Il progetto mira ad una sorta di alternativa e “autonomia” economica del territorio all’interno di conservazione della natura, all’ecosostenibilità ed all’offerta dei prodotti tipici e delle sue diversità.

e) A sostegno di questo sforzo, anche economico, il progetto dovrà servire a migliorare le vie lente di percorribilità del territorio, a sostenere il progetto del treno turistico Ceva-Ormea proposto dal Museo Ferroviario Piemontese, che può essere un forte valore aggiunto, a creare una nuova cultura dell’ospitalità mirata al tipo di clientela di cui sopra, una nuova cultura di appartenenza che, senza minimamente scalfire le peculiarità di ogni singola comunità del territorio, dovrà parlare di “TANARIA” come di un contenitore comune r condiviso.

Sulla base di queste premesse crediamo sia doveroso studiare e programmare un progetto di riqualificazione non fine a se stesso, ma con delle ambizioni che possano divenire realtà economiche per una popolazione che per anni ha compiuto, anche inconsapevolmente, un’opera di conservazione che oggi merita di essere valorizzata. Acque pulite e fruibili sia per pescare che per fare il bagno o pagaiare, una montagna che offre una natura veramente incontaminata e scorci assolutamente unici aperta ad esperti rocciatori come alle famiglie, boschi che sono un incredibile contenitore di fauna e di flora, le moltissime cappelle, fortificazioni, torri di osservazione e piloni votivi possono fare da cornice ad escursioni guidate. Queste cose ci sono, esistono da anni ed esisteranno in futuro, se sapremo conservarle, ancora per molti anni. Non bisogna inventare nulla.

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